Animazione 3D e rendering per il mercato HoReCa: come sbaragliare la concorrenza.

La comunicazione visiva 3D applicata al settore HoReCa ha diverse applicazioni e comporta diversi vantaggi. In breve, permette di presentare ogni tipo di prodotto per il mercato HoReCa nel modo più efficace e di raggiungere il target giusto.
In questo articolo spieghiamo come.

Come si presenta un prodotto HoReCa (senza averlo ancora realizzato)

In “HoReCa” possiamo far ricadere la più ampia varietà di prodotti: forni, frigoriferi, cucine professionali, macchine del caffè, macchine per fare il pane. Hanno tutti una cosa in comune: il modo più immediato di comunicare il loro valore è attraverso le immagini.

Le immagini che usiamo in cataloghi, brochure, siti web e spot TV devono trasmettere i punti di forza dei prodotti e i valori del brand, e devono riuscire a comunicare con il target di riferimento.

Perchè comunicare un buon prodotto è importante come realizzare un buon prodotto.

E spesso, questo è un problema. Lo shooting fotografico di un prodotto HoReCa non è MAI facile. È necessario allestire il set fotografico, spostare il prodotto nella location scelta (con tutte le difficoltà logistiche che possono nascere), scegliere un fotografo specializzato e quindi più costoso. Senza contare che i prodotti HoReca sono spesso costituiti di metalli riflettenti come alluminio, cromo e acciaio inox: superfici che riflettono la luce in modo particolare e che richiedono una particolare tecnica fotografica.
L’uso del render permette di aggirare ognuno di questi problemi.

Le tecniche di rendering consentono di creare immagini fotorealistiche prima ancora che vengano effettivamente prototipati e realizzati, e senza che sia necessaria la presenza fisica dei prodotti da mostrare.

Partendo da progetti CAD e file tecnici del prodotto, siamo in grado di realizzare render fotorealistici di ogni prodotto, indistinguibili da fotografie reali. La sinergia tra fotografi, ingegneri e designer industriali ci permette di ricostruire il comportamento della luce con il massimo livello di realismo.

Ogni render che realizziamo ha l’obiettivo di comunicare il messaggio e i valori del tuo brand al tuo pubblico di riferimento. E tutto questo senza i costi dello shooting.

Quando il realismo non basta…

Nella promozione di un prodotto HoReCa, un render fotorealistico può risolvere molti problemi – e far risparmiare tempo e denaro. Tuttavia, a volte il realismo non basta.

Talvolta un’azienda ha bisogno di stupire ed emozionare il proprio pubblico.

Per questo esistono le video animazioni 3D: immagini in movimento in un ambiente digitale a tre dimensioni, codificate in uno strumento di comunicazione versatile e coinvolgente.

Le nostre animazioni 3D sono frutto di un’analisi accurata del mercato di riferimento, degli obiettivi del cliente e della caratteristiche del prodotto da mettere in risalto. Nel caso di un prodotto HoReCa, mettiamo a disposizione professionisti che conoscono il settore e il relativo “linguaggio”.

Grazie a un approccio come questo, la video animazione 3D diventa l’elemento grazie a cui, alla fine della giornata, i tuoi potenziali clienti ricorderanno il tuo prodotto. E non quello dei tuoi competitor.

 

 

Vuoi saperne di più animazioni 3D e render per HoReCa?
Per avere maggiori informazioni, scrivici a info@bluemotion.it, oppure mandaci un messaggio attraverso la pagina dedicata senza impegno!

Ti risponderemo al più presto!


Fotografia vs rendering: quale conviene (e perchè)

Sia rendering sia fotografia permettono di creare immagini ad alto impatto emozionale per campagne di marketing per i settori più svariati. Se la fotografia rimane l’opzione più tradizionale e “familiare”, i render di prodotto stanno guadagnando sempre più popolarità: la stessa IKEA ha rivelato che i propri cataloghi sono composti al 75% da immagini create in digitale, e nessuno ha notato la differenza – se non pochissimi professionisti del settore.

Non c’è da stupirsi, soprattutto se pensiamo a quanto tempo – e denaro – richiede l’allestimento di uno shooting fotografico.

Quindi: quali sono i pro e i contro delle due opzioni?

 

 

 

Shooting fotografico: pro e contro

Uno dei principali vantaggi dello shooting fotografico è la familiarità: spesso imprenditori e manager preferiscono una soluzione costosa ma tradizionale, che non obblighi a uscire dalla zona di comfort.

Anche il realismo è un parametro importante. Lo shooting fotografico permette di ritrarre il vero, anche se dobbiamo ricordare che la post-produzione è essenziale. Ogni immagine viene sottoposta a ritocchi più o meno estesi, soprattutto se deve essere usata in certi mercati.

Un esempio? Se state osservando la foto di una stanza arredata o di un oggetto di design, potete star certi che l’immagine sia stata ritoccata con Photoshop, o qualsiasi software equivalente.

D’altro canto, la fotografia tradizionale è costosa – in termini di tempo e di denaro.

Trovare la location ideale può portare via settimane. L’allestimento è sempre complesso, in particolare qualora ci siano diversi oggetti da fotografare. Modificare il set e l’arredamento è difficile e costoso, le condizione meteo sono sempre un’incognita e i problemi di logistica sono sempre dietro l’angolo. E teniamo presente che ogni cambiamento, ogni giorno in più rispetto al previsto, ogni imprevisto di percorso costano denaro.

 

 

Rendering: pro e contro

Per le aziende capaci di staccarsi da meccanismi tradizionali, il rendering offre numerosi vantaggi.

Anzitutto, la velocità: il rendering non richiede l’allestimento di un set fotografico, né lo spostamento degli oggetti da fotografare. Non è necessario “aspettare la luce giusta”, e l’immagine può essere creata anche a partire dal progetto CAD. Ogni dettaglio dell’immagine – colori, ombre, luci, spazi – viene creato digitalmente per presentare i prodotti nella luce migliore e ottenere l’effetto desiderato. Tutto questo si traduce in una drastica riduzione dei costi.

Altro vantaggio è la possibilità di monitorare il processo. I migliori studi di rendering mettono il committente nella condizione di tenere sotto controllo ogni fase del lavoro. Ad esempio, diventa possibile visualizzare il modello 3D prima del rendering vero e proprio, correggendo eventuali errori in tempo utile.

Strumenti come CRM e piattaforme digitali condivise permettono infatti di comunicare a distanza e di visionare ogni modifica e ogni avanzamento del progetto.

Quali sono, invece, i problemi che può presentare l’adozione del rendering?

Uno tra tutti, la scelta dello studio a cui affidare il lavoro. Il team incaricato deve includere un discreto assortimento di competenze, dalla grafica 3D alla fotografia all’architettura. Soprattutto, è necessario che includa una conoscenza del mercato di riferimento, sia esso quello dell’interior designmedicalemanifatturiero o industriale.

Per questo, è altrettanto importante analizzare il portfolio dello studio a cui stiamo pensando di rivolgerci: assicuriamoci che il team che realizzerà il nostro render abbia già lavorato nel nostro settore!

 

 

 

Sei ancora indeciso tra render e fotografia?

Per avere maggiori informazioni, scrivici a info@bluemotion.it, oppure mandaci un messaggio attraverso la pagina dedicata senza impegno!

Ti risponderemo al più presto!

 


Animazione 3D per la comunicazione d’impresa: facciamo chiarezza

Sei un imprenditore o un manager e ti occupi della visibilità del tuo brand? Allora hai probabilmente sentito parlare dell’animazione 3D, soprattutto se la tua azienda opera in mercati, in cui le immagini sono il principale strumento per connettere il brand con il pubblico e trasmetterne i valori.

Hai probabilmente sentito decantare i vantaggi dell’animazione 3D, della sua potenza comunicativa e di come, ad oggi, un brand che voglia crescere ed esplorare nuove possibilità di business non possa farne a meno (non è escluso che tu l’abbia sentito dire proprio in questo blog!).

Ma è proprio così?

In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza su cosa sia l’animazione 3D e su quando la si possa usare con un vantaggio concreto all’interno di una campagna di comunicazione.

 

Il problema della definizione

Dare una definizione precisa di animazione 3D è più difficile di quanto si pensa.

Wikipedia ci fornisce – come spesso accade – una definizione ampia ma generica: “l’insieme delle tecnologie informatiche (software e hardware) applicate al campo dell’animazione”, includendo quindi anche concetti come animazione 2D, motion capture e motion graphics.

Per scendere più nel dettaglio, possiamo dire che l’animazione 3D è la creazione di immagini in movimento in un ambiente digitale a tre dimensioni. Attraverso l’attenta manipolazione di oggetti (i modelli 3D) tramite software, possiamo esportare sequenze di immagini che creano l’illusione del movimento.

Qui sotto, un esempio concreto.

 

 

 

Trust the process

L’animazione 3D è un processo costituito da più livelli. Questo processo può essere più o meno strutturato, ma possiamo identificare almeno i seguenti punti:

 

  • Concept e storyboard
  • Modellazione 3D
  • Creazione delle texture
  • Animazione
  • Illuminazione
  • Compositing
  • Sonorizzazione
  • Editing

Per ognuno di questi step potremmo scrivere articoli interi, ma in questa sede ci interessa di più capire la pluralità di competenze necessarie a creare un’animazione 3D.

E non è tutto: alle skill tecniche dobbiamo aggiungere competenze in ambito di comunicazione d’impresa. Perchè non si tratta solo di creare un’animazione realistica, elegante o divertente: si tratta di creare uno strumento che ti metta in contatto con il tuo pubblico e che trasmetta un messaggio ben preciso.

 

 

 

 

 

L’animazione 3D non è per tutti

Sì, l’animazione 3D – quando realizzata a dovere – può essere il cavallo di battaglia di una strategia di marketing. E sì, è una tecnologia affascinante, moderna ed estremamente versatile, che offre ben poche limitazioni all’immaginazione.

Quindi la domanda è: a chi rivolgersi per realizzare delle animazione 3D realmente efficaci?

Potremmo rispondere “rivolgetevi a noi”, ma sarebbe troppo facile.

Una risposta più corretta è: dipende.

Non esiste uno studio di animazione 3D “universale”. Il nostro team ha il proprio punto di forza nella comunicazione visiva, in particolare per i settori industriale, medicale, HoReCa e dell’interior design. Altri studi sono specializzati in animazioni per documentari, in visualizzazioni architettoniche o nel gaming.

Manager e imprenditori devono valutare con attenzione il portfolio dello studio di animazione. Più ancora, devono affidarsi a uno studio di animazione in grado di coinvolgerli un dialogo continuo, mettendoli nella condizione di mantenere il controllo sull’andamento del lavoro in ogni momento.

 

Vuoi maggiori informazioni sulle animazioni 3D?

Per avere informazioni sul prezzo di un tuo progetto o idea, scrivici a info@bluemotion.it, oppure mandaci un messaggio attraverso la pagina dedicata senza impegno!

Ti risponderemo al più presto!

 

 


3D rendering e digital marketing: cose che devi sapere

Quando il 3D rendering incontra il digital marketing

3D rendering e marketing digitale: un connubio destinato a diventare sempre più stretto.

Sei un imprenditore che fa uso di strategie di marketing digitale? Buon per te: significa che la tua azienda è proiettata verso al futuro anche per quanto riguarda gli strumenti di comunicazione.

Per lo stesso motivo, significa che presto vorrai cominciare a servirti di 3D rendering.

Il 3D rendering è rapidamente diventato uno dei principali strumenti di comunicazione visiva al servizio del marketing digitale – soprattutto in alcuni mercati. L’uso del rendering permette infatti di creare un varietà illimitata di immagini: l’unico limite è l’immaginazione – e non è solo un modo di dire.

È possibile mostrare oggetti che non esistono – o non sono ancora stati prototipati – in scenari che non esistono, senza che sia necessario investire tempo e denaro nell’allestimento dello shooting fotografico, il tutto con un livello di dettaglio fotorealistico.

E non parliamo solo di immagini “riempitive”, ma di immagini che funzionano in ottica di marketing: attivano i processi mentali che accompagnano l’utente ad accogliere la call to action e a compiere l’azione desiderata, sia essa la compilazione di un form o il clic sul pulsante “acquista”.

Di seguito ti proponiamo alcuni esempi specifici di come il 3D rendering può determinare il successo di una strategia di digital marketing.

Immagini 3D per e-commerce

Durante lo shopping online, gli utenti sono più portati ad acquistare se possono esaminare almeno tre immagini del prodotto: più immagini ci sono e maggiore è la possibilità di attirare l’attenzione degli utenti.

Pensiamo, ad esempio, alle immagini per prodotti di design: il 3D rendering permette di mostrare l’oggetto nel contesto più adeguato, ricreando luci, materiali e accessori che lo valorizzano al meglio. Nel contempo, i render del singolo oggetto mettono in evidenza dettagli e particolarità, senza distrazioni.

E non dimentichiamo l’animazione!

Animazioni 3D, immagini a 360° e scenari tridimensionali danno all’utente la possibilità di “ruotare” l’immagine del prodotto, esaminandola da ogni punto di vista, e zoomare sul singolo dettaglio. Migliorando l’esperienza dell’utente, aumenta la possibilità che quest’ultimo proceda all’acquisto.

Alla conquista dei social media

I social network sono uno strumento potente: permettono di raggiungere un’enorme varietà di pubblico e possono essere usate con successo per il lancio di nuovi prodotti, per campagne di posizionamento del brand, per aumentare il traffico di un sito e-commerce e molto altro.

E i social network, ad oggi, sono dominati dalle immagini. Il rendering 3D permette di creare contenuti ad alto impatto emozionale per ogni tipologia di campagna e per ogni piattaforma.

Abbiamo deciso di pubblicizzare il nostro brand su Facebook? Stupiamo il pubblico con un’immagine panoramica a 360°.

Vogliamo usare Pinterest per diffondere il nostro prodotto? Una serie di render 3D fotorealistici ci farà stare un passo avanti ai competitor.

Se invece la nostra strategia di digital marketing prevede la presenza del nostro brand su Youtube, un’animazione 3D di impatto può avere la stessa efficacia di una rete commerciale.

Render 3D per l’email marketing

Tra i vari strumenti di marketing digitale, le newsletter sono tra i più “antichi”: eppure, vanno ancora forte, soprattutto quando vengono attivate in sinergia con sito web e social media marketing.

Anche in questo caso, le immagini sono essenziali: una mail efficace usa testo e immagini per attirare e mantenere l’attenzione dell’utente. L’uso del rendering 3D può aumentare notevolmente la percentuale di conversione della mail, facendo la differenza tra una strategia di email marketing fallimentare e una vincente.

A conti fatti…

L’arrivo e la diffusione del rendering 3D costituisce un punto di svolta per il digital marketing. Permette di pianificare strategie di comunicazione prima impensabili e di ridurre sensibilmente i costi delle campagne “tradizionali”.

In particolare, la possibilità di mostrare un prodotto prima che sia prototipato apre per le aziende una varietà di nuove strade da percorrere – anche in termini di modelli di business.

Ecco perchè, per ogni azienda che vuole puntare al marketing digitale, i render 3D saranno la naturale evoluzione.

Vuoi maggiori informazioni sul 3D rendering?

Per avere informazioni sul prezzo di un tuo progetto o idea, scrivici a info@bluemotion.it, oppure mandaci un messaggio attraverso la pagina dedicata senza impegno!

Ti risponderemo al più presto!


Rendering per interior design: come funziona?

Il brief con il cliente: target, messaggio, obiettivi.

La creazione di un render deve sempre cominciare con un confronto con il committente: dobbiamo conoscere la sua azienda e il suo brand, capire come questa si posizione nel proprio settore e cosa la differenzia dai competitor. Dobbiamo inoltre definire gli obiettivi della comunicazione, il messaggio che vogliamo trasmettere e il pubblico da raggiungere, il tutto nel contesto culturale del mercato di riferimento.

Ma è proprio necessarie questa fase?

Decisamente sì. Perchè non si tratta di realizzare una semplice immagine, ma di mettere a punto uno strumento di marketing: uno studio preliminare approfondito permette a noi - e al cliente - di mantenere la giusta direzione in ogni fase del lavoro. Senza un briefing iniziale c’è il rischio di perdere di vista gli obiettivi e di creare immagini esteticamente piacevoli ma “inutili”, che non comunicano al target giusto.

È in questo momento che il cliente ci fornisce il modello del prodotto che vuole presentare al suo pubblico: il nostro compito sarà quello di comunicarlo al meglio, rendendolo il protagonista del render.

 

Alla ricerca di stili, riferimenti e suggestioni di arredo

Abbiamo deciso dove vogliamo arrivare? Bene, è il momento di capire come arrivarci.

Il mondo del design di interni è vastissimo e in continuo cambiamento, ma nulla si crea dal nulla: un render di interior design viene realizzato a partire da riferimenti ben definiti e selezionati sulla base dei prodotti da presentare e delle informazioni raccolte durante il briefing.

Avviamo quindi una ricerca stilistica a macchia d’olio per definire lo stile del render (contemporaneo o eclettico? Scandinavo o industriale?) e la tipologia di arredo. Cerchiamo idee e spunti per il tono e l’atmosfera generale dell’immagine, e per particolari come materiali, finiture, palette cromatiche e props (ossia accessori come piatti, bicchieri, cucina, coperte, riviste).

Il frutto della nostra ricerca confluisce nel moodboard: una selezione di suggestioni e contesti visivi che viene usata per mostrare al cliente l’impostazione stilistica del progetto e gli arredi d’ispirazione selezionati.

Si tratta di un momento cruciale del processo, durante il quale - grazie a un continuo confronto con il cliente - si pongono le basi per lo sviluppo delle immagini.

Sketch 3D dello spazio

Una volta approvato il mood, inizia la progettazione dello spazio tramite schizzi 3D: creiamo delle bozze per l’ambiente, i volumi, i colori e le finiture, e l’inquadratura del prodotto in tale contesto. Per la scelta degli arredi da inserire nel render risulta essenziale un’ottima conoscenza in ambito di arredamento e design, che a sua volta richiede un aggiornamento costante tramite riviste, blog e social network di settore.

In questa fase possiamo inoltre usufruire di banche dati con modelli 3D già pronti: conoscere questi archivi permette infatti di trovare arredi e props a costi contenuti. Nel caso il progetto richieda un oggetto non presente in queste banche dati è comunque possibile realizzarlo da zero.

L’importanza dell’illuminazione nel rendering 3D

Fino a questa fase il progetto richiede un approccio creativo, orientato a sviluppare le “risposte” visive alle richieste del cliente. Quando il mood e lo sketch sono approvati, inizia invece la produzione 3D vera e propria.

È a questo punto che entra in gioco il fotografo.

Nei render di interior design realizzati da Blumotion l’apporto del fotografo è di importanza centrale. Suo è il compito di studiare l’illuminazione della scena, lavorando in sinergia con i 3D artist allo scopo di inquadrare e illuminare il prodotto nel modo più efficace e di ottenere un render fotorealistico e emozionale, che colpisca al cuore.

Partendo dal prodotto da fotografare, dalla richiesta del cliente e dai riferimenti visivi, si decidono l’inquadratura, i punti luce, la composizione dell’immagine e infine l’illuminazione.

Se è vero che la luce illumina il messaggio di un’immagine, e che il messaggio è il prodotto del cliente, creare un render per l’interior design significa studiare la luce per valorizzare ed elevare quest’ultimo. Una regia esperta è quindi necessaria per pilotare le sorgenti luminose, costruire l’illuminazione e curare le innumerevoli micro-calibrazioni.

Nel nostro caso, ci troviamo a lavorare con clienti di tutto il mondo: dobbiamo perciò adattare l’illuminazione naturale alle varie latitudini. Come lo stile di arredamento, anche la luce deve adattarsi al mercato di riferimento (come abbiamo fatto in questo progetto).

Progettazione condivisa

Il rendering per l’interior design è un lavoro di cesello. Il passaggio dallo sketch alla produzione 3D è sempre caratterizzato da numerosi affinamenti e va dal generale al particolare, dal grezzo al levigato: un accurato lavoro di “limatura”, fino a che l’immagine non viene approvata.

Per questo, nel corso degli anni, abbiamo sviluppato un metodo di lavoro a progettazione condivisa: durante ogni momento il cliente ha così il polso della situazione e viene costantemente coinvolto nei processi decisionali.

Sin dalla prima prima preview a bassa risoluzione, il cliente può chiedere modifiche e sostituzioni (es. sostituire lampade, cambiare finiture). Lo stesso accade in fase di post-produzione fotografica: calibriamo e allineiamo i colori, regoliamo il contrasto dell’immagine e le esposizioni fino a ottenere lo stile e il “calore” che il cliente desidera.

Ogni dettaglio è mirato a valorizzare il prodotto.

A cosa servono i render per interior design?

In ambito di interior design la funzione finale di un render è emozionare.

Non deve limitarsi a mostrare il prodotto in un contesto: deve sfruttare i meccanismi che regolano la mente, l’attenzione e l’immaginazione del pubblico, evocando una visione realistica di come potrebbe essere il suo futuro. Per questo, nei render per l’arredamento, il prodotto non supera quasi mai il 20-30% del “volume” dell’immagine.

Creare un render per l’interior design non significa costruire un’immagine ma proporre una visione: diamo al pubblico la possibilità di immedesimarsi in una scena e di vivere nello scenario dei suoi sogni. Hai bisogno di un render per interior design?Per avere informazioni sul prezzo di un tuo progetto o idea, scrivici a info@bluemotion.it, oppure mandaci un messaggio attraverso la pagina dedicata senza impegno!

Ti risponderemo al più presto!


Realtà virtuale per aziende farmaceutiche

Realtà virtuale e settore farmaceutico: come funziona

La realtà virtuale è sempre più usata dalle imprese farmaceutiche come strumento di comunicazione, sia all’interno che all’esterno delle aziende.

La realtà virtuale è qui per restare!

Nel 2017, il 30% delle Global 2000 (le prime duemila imprese del pianeta selezionate da Forbes) ha infatti dichiarato di aver implementato forme di AR e VR nelle proprie strategie di marketing.

Questo vale soprattutto per le aziende farmaceutiche, che trovano ogni giorno nuovi utilizzi per la tecnologia VR (Virtual Reality), dalla comunicazione alla formazione. Se è vero che la realtà virtuale si trova ancora nella sua fase “pionieristica”, possiamo stare certi che questa fase durerà poco.

Per capire quali usi della realtà virtuale possono determinare il successo di un progetto è utile esaminare quali sono i vantaggi per l’utente finale. In questo articolo proponiamo alcuni esempi concreti di come la realtà virtuale può essere usata con successo in ambito farmaceutico.

Realtà virtuale per l’engagement del pubblico

La realtà virtuale immerge l’utente in uno scenario costruito per coinvolgere a 360°. Qualunque sia il messaggio che l’azienda farmaceutica vuole comunicare, questo viene trasmesso senza distrazioni, soprattutto in una fase che vede la realtà virtuale come una novità.

Secondo una ricerca portata avanti da Greenlight Insights, circa il 62% degli utenti ritengono che l’impiego di tecnologie AR e VR aumenterebbe il loro coinvolgimento verso il brand in questione.

 

Tecnologie VR per educazione e formazione

Non parliamo solo di marketing: la realtà virtuale si dimostra uno strumento potente anche nella formazione, in particolare quando si rende necessario veicolare concetti e idee complessi – come quelli che è facile incontrare in ambito sanitario e farmaceutico.

La realtà virtuale permette di visualizzare processi fisiologici e “gestire” modelli di molecole e composti chimici: non stupisce che i professionisti del settore siano interessati. Lo dimostra, fra gli altri, il progetto dell’American College of Cardiology: circa 400 medici si sono “immersi” nel flusso sanguigno attraverso una simulazione VR realizzata ad hoc, suscitando reazioni entusiaste.

Contenuti creati per il VR

E ora, il dubbio che attanaglia tutti: e se la realtà virtuale fosse solo una moda passeggera? Se fosse un giocattolo costoso che al momento viene usato solo per videogiochi di ultima generazione?

La differenza tra un dilettevole orpello tecnologico e uno strumento per la comunicazione farmaceutica è il contenuto. In particolare, un contenuto di qualità.

La qualità dei contenuti per la realtà virtuale è determinata dal loro valore presso il pubblico. Dobbiamo quindi chiederci: quali informazioni informazioni servono al nostro pubblico? Prima ancora: chi è il nostro pubblico?

Nel settore farmaceutico, il pubblico può essere costituito da medici o pazienti: i contenuti devono essere creati per fornire una risposta precisa ai problemi del nostro pubblico. Più in generale, l’impiego di realtà aumentata deve essere sempre inserito nel contesto di una campagna di comunicazione organica e definita.Cerchi maggiori informazioni su realtà aumentata per il settore farmaceutico?Per avere informazioni sul prezzo di un tuo progetto o idea, scrivici a info@bluemotion.it, oppure mandaci un messaggio attraverso la pagina dedicata senza impegno!

Ti risponderemo al più presto!


Quanto costa un render per l’arredamento?

Quanto costa un render per l’interior design?

Qual è il costo per la creazione di un render fotorealistico per il settore dell’arredamento?

Una domanda migliore è: quanto costa NON usare i render per il settore dell’arredamento?

Il rendering 3D è oggi uno degli strumenti più versatili per la produzione di immagini e video, per tutte le aziende che operano nel settore dell’arredamento. Studi di architettura, arredatori e designer d’arredo usano da tempo i render fotorealistici per dare vita ai propri progetti e mostrare le proprie idee al pubblico.

Si parla – attenzione – di rendering fotorealistico: perchè ormai è quasi impossibile distinguere un render da una foto vera e propria, soprattutto quando il render viene realizzato con la consulenza di un fotografo esperto, in grado di ricreare il comportamento della luce su ogni tipologia di superficie.

“Nel settore dell’arredamento e del design del prodotto, un render realizzato nel modo corretto permette di contenere i costi e diventa un potentissimo strumento di marketing e comunicazione.”

Render 3D per interior design: vantaggi per la progettazione

L’uso del rendering semplifica notevolmente la valutazione delle infinite opzioni che riguardano l’inserimento di un componente d’arredo in un determinato ambiente.

Cambiare colore, cambiare ambiente, visualizzare l’oggetto a 360°: il render permette di fare tutto questo in pochi istanti.

Vogliamo risparmiare sul render? Rimane solo l’opzione del servizio fotografico tradizionale: diventa quindi necessario produrre lo stesso oggetto in ogni possibile variante di colore e provare ognuna di queste in ogni set fotografico. Il tutto a fronte di un cospicuo dispendio di tempo, denaro ed energie. 

“Il rendering 3D permette di mostrare il prodotto che vendiamo prima che il prototipo sia pronto.”

Rendering per l’arredamento: vantaggi per la comunicazione

Altro utilizzo dei render in ambito di arredamento è per la comunicazione.

Capita spesso di dover promuovere un prodotto – o di doverlo presentare a possibili investitori – e di non avere ancora il materiale o il budget per un servizio fotografico. Il rendering 3D permette di mostrare il prodotto che vendiamo prima che il prototipo sia pronto: può essere usato nei cataloghi, nell’advertising online e in qualsiasi supporto per la comunicazione.

Il render permette inoltre di mostrare il prodotto nella location che vogliamo: diventa più facile per il cliente creare un’ambientazione ad hoc per il prodotto unica e diversa, progettata su misura del prodotto e del target.

Se non sviluppiamo i rendering del nostro prodotto, dovremo necessariamente aspettare che quest’ultimo sia pronto e rifinito in ogni dettaglio. Dovremo sopportare costi di trasporto, allestimento e logistica, e dovremo mettere in conto tutti i piccoli contrattempi che derivano dal lavorare con un prototipo.

“Un render realizzato nel modo corretto permette di contenere i costi e diventa un potentissimo strumento di marketing e comunicazione.”

Perchè conviene investire nel rendering

Torniamo alla domanda iniziale: quanto costa un render per l’arredamento?

La risposta è: dipende da moltissimi fattori. Ma possiamo star certi che commercializzare uno o più prodotti per l’arredamento senza usare i render costano sicuramente di più, in termini di denaro e di tempo.

Nel settore dell’arredamento e del design del prodotto, un render realizzato nel modo corretto permette di contenere i costi e diventa un potentissimo strumento di marketing e comunicazione.Hai bisogno di un preventivo per un render?Per avere informazioni sul prezzo di un tuo progetto o idea, scrivici a info@bluemotion.it, oppure mandaci un messaggio attraverso la pagina dedicata senza impegno!

Ti risponderemo al più presto!


Motion graphic: cos’è e come usarla per la comunicazione d’impresa

Che cos’è la motion graphic?

Motion graphic. O in italiano: grafica in movimento.

Possiamo definire motion graphic tutte le immagini statiche inserite in un contesto multimediale. Di conseguenza, per ogni scenario che presenta un elemento grafico in movimento si può parlare di motion graphic.

Facciamo un passo indietro: ogni giorno nel web vengono condivisi più di 27 milioni di contenuti. In questo contesto, ogni brand ha bisogno di distinguersi, in particolare nei confronti dei propri competitor.

La motion graphic è l’esempio lampante di come la comunicazione visiva si stia spostando sempre di più sulla creazione di contenuti multimediali. Ma se l’obiettivo è distinguersi, la sola tecnologia non è sufficiente: è necessario trovare continuamente idee originali e innovative per fare interagire tra loro componenti video, immagini, animazioni, audio e disegni.

Buone ragioni per usare la motion graphic nella comunicazione d’impresa

 – È efficace: le elaborazioni in motion graphic sono schematiche ed essenziali, limitano al minimo fronzoli e orpelli estetici in favore della massima efficacia. Questo permette di comunicare concetti complessi in modo facile, anche grazie all’uso di voice-over e contributi audio, e di focalizzare l’attenzione del pubblico sui concetti più importanti.

 – È coinvolgente: nel contesto di una strategia di comunicazione visuale efficace, la motion graphic permette di dare una risposta chiara a una precisa esigenza del target di riferimento, diventando un ottimo strumento per il coinvolgimento del pubblico.

 – È economica: proprio grazie alla sua essenzialità, la motion graphic è relativamente poco costosa, soprattutto in confronto con tecnologie come animazioni e video 3D.

 – È versatile: la motion graphic può essere usata con risultati eccellenti per la promozione di nuovi servizi e nuove tecnologie, per illustrare il funzionamento di nuovi prodotti per presentazioni aziendali; permette di creare infografiche animate e di rendere semplici e fruibili informazioni tecniche. La motion graphic può inoltre essere usata in siti web, social network e nella maggior parte dei canali del web, si adatta al formato televisivo e a tutti i formati che supportano i video.

Il punto di forza della motion graphics è la capacità di sfruttare il linguaggio delle immagini e delle simbologie che permettono una comprensione più semplice ed immediata degli argomenti trattati. Si presenta come uno strumento ideale per comunicare idee, prodotti e servizi innovativi, oltre che un valido supporto per programmi di formazione online o in aula.

Come creare una motion graphic d’effetto

Realizzare una motion graphic d’effetto richiede diverse competenze tecniche, dalla grafica alla scrittura creativa.

Scrivere una sceneggiatura che racconti una storia

Ogni progetto in motion graphic Inizia con la stesura di una storia in forma di sceneggiatura. Anche qualora la grafica animata sia di breve durata (solitamente mai sotto i 30 secondi) è comunque necessario stabilire una struttura di base sulla quale organizzare la produzione.

La struttura di base, a sua volta, comincia da queste domande:

 – chi è l’utente che voglio raggiungere?
 – qual è l’obiettivo del messaggio?
quali emozioni voglio suscitare?

Durante la stesura della sceneggiatura è anche importante decidere come comunicare le varie parti della storia. Di seguito alcuni esempi:

 – testo in movimento: lo storytelling di solo testo viene usato soprattutto in contesti in cui non si può contare sul sonoro (es. video proiettato presso lo stand di una fiera);

 – voce fuori campo: il voice-over deve accompagnare l’animazione del video, senza ripetere le stesse informazioni ma operando in sinergia con quest’ultimo;

 – puro visual: con il giusto approccio, la motion graphic può essere emozionale ed efficace anche senza testo.

Abbinare sceneggiatura e storyboard

Una volta redatta la sceneggiatura è possibile svilupparla visualizzarla nello storyboard, ovvero attraverso dei bozzetti di immagini in sequenza: in questa fase tutti i professionisti coinvolti – e il committente del video – possono dare il proprio contributo in termini di creatività e conoscenze tecniche.

Animare i disegni finali

Nella fase di animazione si definiscono delle risposte precise ad alcune domande essenziali a determinare l’identità e l’efficacia del video:

– che stile avrà l’ animazione?

– quale sarà il ritmo della narrazione? Un video troppo veloce rischia di non porre la giusta attenzione sui vari concetti da comunicare, mentre un video troppo lento potrebbe far calare l’attenzione dell’utente.

– quale sarà il sottofondo musicale? E gli effetti sonori? Il sonoro del video deve lavorare in sinergia con la motion graphic, in modo da sottolineare gli aspetti salienti e mantenere viva l’attenzione del pubblico in ogni momento.

Un’opzione da tenere in considerazione

Oggi la comunicazione visuale è uno degli elementi essenziali di ogni progetto di digital marketing – forse il più importante in assoluto. In una società sempre più veloce, è sempre più difficile intercettare l’attenzione – e i desideri – delle persone, e più ancora comunicare un messaggio nell’arco di pochi secondi.

Ma uno strumento come la motion graphic permette di farlo. Per tutte le imprese che fanno della comunicazione visuale un proprio punto di forza, la motion graphic è quindi uno strumento da considerare: permette di ottenere ottimi risultati, si adatta agli utilizzi e ai contesti più svariati e consente di sfruttare al meglio il budget a disposizione.

Per maggiori informazioni sui progetti in motion graphic di Bluemotion guarda i case studies su Zhermack, Labo e Naturalea, Che trovi qui sotto!

Vuoi sapere come usare la motion graphic per la tua comunicazione aziendale?

Per avere informazioni sul prezzo di un tuo progetto o idea, scrivici a info@bluemotion.it, oppure mandaci un messaggio attraverso la pagina dedicata senza impegno!

Ti risponderemo al più presto!


Animazione medicale 3D: perchè il mercato sta crescendo

Animazione medicale: scenari economici di un mercato in crescita

Il mercato dell’animazione medicale ha conosciuto un periodo di forte diffusione: le tecnologie di animazione medicale 3D sono oggi uno degli strumenti di marketing preferiti dalle aziende sanitarie – in particolare aziende farmaceutiche. La richiesta crescente delle tecnologie più recenti e innovative, come animazioni in flash e animazioni in tempo reale, fa pensare e a nuove prospettive di sviluppo per il mercato.

In questo articolo vogliamo analizzare alcune delle attuali applicazioni delle animazioni medicali e fare alcune ipotesi sui possibili sviluppi del mercato. 

Comunicazione commerciale

Tra i numerosi “compartimenti” che compongono il mondo medico, l’ambito farmaceutico è tra i primi ad aver adottato la tecnologia dell’animazione medicale. Le case farmaceutiche usano video 3D personalizzati per spiegare funzionamento e punti di forza di nuovi farmaci da proporre sul mercato e per creare una connessione con il target di riferimento.

Vista la competitività del settore farmaceutico, possiamo aspettarci di vedere animazioni 3D di qualità sempre maggiore al centro di presentazioni e campagne di comunicazione.

 

 

Comunicazione tra medico e paziente

L’animazione 3D trova diverse applicazioni nella comunicazione medico-paziente. Con l’aggiornamento della legge sul consenso informato in medicina, lo scambio di informazioni tra medico e paziente diventa responsabilità esclusiva del medico (o della struttura sanitaria): i video 3D permettono di illustrare procedure mediche complesse anche a persone prive di preparazione specifica e stanno rapidamente sostituendo materiali cartacei.

 

Formazione del personale medico

L’animazione medicale può essere usata per comunicare concetti medici ai paziente come anche ai medici, giocando un ruolo importante nella formazione dei professionisti sanitari.

Le tecnologie di animazione 3D – quando questa viene opportunamente codificata – possono essere usate per spiegare nozioni di anatomia del corpo umano, il funzionamento dei vari organi, gli effetti delle patologie sul corpo, il tutto con un livello di dettaglio senza precedenti.

Un esempio tra tutti: un video 3D può essere usato per mostrare a una classe di studenti ogni particolare di un’operazione chirurgica. Rispetto ai video tradizionali, l’impiego di animazione medicale offre una maggiore facilità di comprensione e la possibilità di osservare dettagli non visibili all’occhio umano.

L’utilizzo di animazioni medicali come strumento formativo trova terreno fertile nel mondo dell’e-learning. Oggi infatti il settore sanitario ha un bisogno crescente di abbattere costi e tempi della formazione del personale: l’animazione medicale si configura come uno strumento ideale per le piattaforme di formazione a distanza.

Il modo più efficace di presentare il tuo progetto

L’efficacia della comunicazione è essenziale anche nel contesto di una presentazione a un gruppo di potenziali investitori: quest’ultimi spesso non possiedono competenze tecniche in ambito medico, ma devono poter comprendere i dettagli e i punti di salienti del progetto.

In quest’ottica, l’uso di animazioni medicali offre molti vantaggi. Permettono di comunicare i punti di forza di una nuova tecnologia o di un nuovo farmaco anche a persone prive di un background medico. Non solo: aiutano il pubblico a restare concentrato e permette di condensare in poco tempo grandi quantità di informazioni.

 

Un percorso appena cominciato

L’animazione medicale 3D segue il sentiero aperto dalla digital transformation, la “rivoluzione” che ha interessato l’intero settore sanitario e farmaceutico. L’enorme diffusione di canali e supporti digitali ha permesso all’animazione 3D di trovare un numero crescente di applicazioni.

Ma il percorso è appena cominciato: la rivoluzione digitale è ancora in atto e le video animazioni è destinata a diventare uno dei principali strumenti della comunicazione medica.

Vuoi maggiori informazioni sull’animazione medicale 3D? Per avere informazioni sul prezzo di un tuo progetto o idea, scrivici a info@bluemotion.it, oppure mandaci un messaggio attraverso la pagina dedicata senza impegno!

Ti risponderemo al più presto!


Perchè usare la realtà virtuale nella tua strategia di marketing

Il marketing del futuro comincia con la realtà virtuale

Quando si parla di marketing, la realtà virtuale (o VR) collega il tuo brand e il tuo pubblico a un livello completamente nuovo, e probabilmente sarà uno dei principali strumenti di comunicazione d’impresa del futuro.

La realtà virtuale è nata nel mondo dei videogiochi ma si è rapidamente diffusa nei più svariati settori, dall’immobiliare al mondo medico al marketing.

Il successo del VR si deve principalmente a tre motivi:

  • è affascinante: studi recenti mostrano che chi usa gli smartphone vorrebbe usare un’applicazione VR da usare mentre fanno acquisti, per valutare i prodotti prima di acquistarli.
  • è memorabile: le animazioni VR immergono l’utente in scenari unici e mai visti prima, evocando emozioni forti.
  • è nuovo: come ogni tecnologia nuova e inesplorata, la VR suscita interesse delle aziende e dei privati

Un brand che fa uso di tecnologie VR nella propria campagna di marketing viene percepito come brand moderno, orientato al futuro: un brand con cui il pubblico è orgoglioso di essere associato.

VR e l’engagement con il cliente

Perché è di questo che si parla quando si parla di comunicazione: come si stabilisce un legame con il cliente? Come si fa arrivare un messaggio commerciale ad un gruppo di persone definito?

Per quanto riguarda la realtà virtuale, risulta interessante lo studio compiuto dalla piattaforma MarketingProfs, secondo il quale circa il 60% dei consumatori è favorevole ad essere “associato” ad aziende che usano la realtà virtuale e ad acquistare i prodotti/servizi di queste aziende.

Lo stesso studio evidenzia anche come fare comunicazione d’impresa tramite realtà virtuale permetta al brand di connettersi con il pubblico a un livello inedito. La tecnologia VR sollecita direttamente le tre parti del cervello umano responsabili della percezione dell’ambiente: la neocorteccia (con funzioni di apprendimento, linguaggio e memoria), il sistema limbico (gestione delle emozioni) e il cervello rettile (istinti primitivi).

Potendo usufruire di una simulazione che si inserisca nella strategia di marketing, la tecnologia VR diventa uno dei più potenti strumenti di engagement a disposizione delle aziende.

Cosa possiamo aspettarci dal marketing tramite realtà virtuale?

Siamo ancora lontani dal giorno in cui ci sarà un visore VR in ogni casa, ma possiamo star certi che la realtà virtuale sia qui per restare. Sono molte le attrattive per i consumatori, molti i vantaggi per le aziende, molte le applicazioni possibili in tutti i settori.

Nei prossimi anni possiamo aspettarci esperienze sempre più immersive e coinvolgenti (che potrebbero includere i sensi del tatto e dell’olfatto) e svariate applicazioni per l’acquisto online e il marketing: aziende come IKEA e Alibaba hanno già adottato la realtà virtuale per la creazione di negozi virtuali.

Vuoi maggiori informazioni sulla realtà virtuale per il marketing?

Per avere informazioni sul prezzo di un tuo progetto o idea, scrivici a info@bluemotion.it, oppure mandaci un messaggio attraverso la pagina dedicata senza impegno

Ti risponderemo al più presto!