Realtà virtuale e settore farmaceutico: come funziona

La realtà virtuale è sempre più usata dalle imprese farmaceutiche come strumento di comunicazione, sia all’interno che all’esterno delle aziende.

La realtà virtuale è qui per restare!

Nel 2017, il 30% delle Global 2000 (le prime duemila imprese del pianeta selezionate da Forbes) ha infatti dichiarato di aver implementato forme di AR e VR nelle proprie strategie di marketing.

Questo vale soprattutto per le aziende farmaceutiche, che trovano ogni giorno nuovi utilizzi per la tecnologia VR (Virtual Reality), dalla comunicazione alla formazione. Se è vero che la realtà virtuale si trova ancora nella sua fase “pionieristica”, possiamo stare certi che questa fase durerà poco.

Per capire quali usi della realtà virtuale possono determinare il successo di un progetto è utile esaminare quali sono i vantaggi per l’utente finale. In questo articolo proponiamo alcuni esempi concreti di come la realtà virtuale può essere usata con successo in ambito farmaceutico.

Realtà virtuale per l’engagement del pubblico

La realtà virtuale immerge l’utente in uno scenario costruito per coinvolgere a 360°. Qualunque sia il messaggio che l’azienda farmaceutica vuole comunicare, questo viene trasmesso senza distrazioni, soprattutto in una fase che vede la realtà virtuale come una novità.

Secondo una ricerca portata avanti da Greenlight Insights, circa il 62% degli utenti ritengono che l’impiego di tecnologie AR e VR aumenterebbe il loro coinvolgimento verso il brand in questione.

 

Tecnologie VR per educazione e formazione

Non parliamo solo di marketing: la realtà virtuale si dimostra uno strumento potente anche nella formazione, in particolare quando si rende necessario veicolare concetti e idee complessi – come quelli che è facile incontrare in ambito sanitario e farmaceutico.

La realtà virtuale permette di visualizzare processi fisiologici e “gestire” modelli di molecole e composti chimici: non stupisce che i professionisti del settore siano interessati. Lo dimostra, fra gli altri, il progetto dell’American College of Cardiology: circa 400 medici si sono “immersi” nel flusso sanguigno attraverso una simulazione VR realizzata ad hoc, suscitando reazioni entusiaste.

Contenuti creati per il VR

E ora, il dubbio che attanaglia tutti: e se la realtà virtuale fosse solo una moda passeggera? Se fosse un giocattolo costoso che al momento viene usato solo per videogiochi di ultima generazione?

La differenza tra un dilettevole orpello tecnologico e uno strumento per la comunicazione farmaceutica è il contenuto. In particolare, un contenuto di qualità.

La qualità dei contenuti per la realtà virtuale è determinata dal loro valore presso il pubblico. Dobbiamo quindi chiederci: quali informazioni informazioni servono al nostro pubblico? Prima ancora: chi è il nostro pubblico?

Nel settore farmaceutico, il pubblico può essere costituito da medici o pazienti: i contenuti devono essere creati per fornire una risposta precisa ai problemi del nostro pubblico. Più in generale, l’impiego di realtà aumentata deve essere sempre inserito nel contesto di una campagna di comunicazione organica e definita.Cerchi maggiori informazioni su realtà aumentata per il settore farmaceutico?Per avere informazioni sul prezzo di un tuo progetto o idea, scrivici a info@bluemotion.it, oppure mandaci un messaggio attraverso la pagina dedicata senza impegno!

Ti risponderemo al più presto!